Tra oggetto e suono


l’oggetto oscillatore e il piezo…
January 29, 2009, 10:09 pm
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12/12/2008 – 16/01/2009

Due lezioni con Oliver Pavicevic – sul suono elettrico e sul suono elettronico.

Qual è la differenza? Il suono elettrico è quello che parte da una vibrazione meccanica e viene amplificato in modo elettrico. Il suono elettronico, invece, viene generato in modo elettrico. Il Theramin (nella foto) è il primo strumento musicale elettronico conosciuto.

È stato interessanti conoscere i vari tipi di oscillatori che sono stati scoperti, oltre alle corde. Nell’ organo elettrico Hammond B3, epr esempio, le note vengono generate da una serie di ruote foniche, delle specie di ingranaggi a cui si avvicina un pick-up.

Negli anni 50’-60’ nascono gli effetti elettrici. Pensare che prima, per creare l’effetto dell’eco, si usava una stanza lunghissima per fare rimbalzare il suono in una distanza di tempo desiderata..

Abbiamo poi sperimentato l’oggetto oscillatore di William con il Cristallo Piezoelettrico – un materiale straordinario che può trasformare pulsi meccanici in pulsi elettrici e vice versa. Grazie agli effetti che ha portato Oliver potevamo sperimentare in classe la generazione di un’opera musicale-digitale partendo da oggetti comuni.

Grazie Oliver!

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PARTITE DAL VOSTRO ORECCHIO
November 28, 2008, 11:26 pm
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“Non esiste un suono digitale che non si può generare con i materiali e le forme fisiche”, afferma Walter Maioli, musicista, compositore, ricercatore, paleorganologo, fondatore del Centro del Suono.

Una vita dedicata alla ricerca delle origini del suono e degli strumenti sonori, alla sperimentazione e all’esplorazione dei loro archetipi, dei materiali, delle forme, dei fenomeni, degli utilizzi, delle loro applicazioni, e degli effetti psicoacustici.

In una giornata bianca di una nevicata atipica a Milano nel mese di novembre, Walter e il suo gruppo si recano a Naba, portando con loro qualche centinaia di strumenti sonori di varie tipologie, materiali e contesti. Strumenti preistorici, antichi, fatti con materiali naturali, con semi, ossa di animali, ma anche strumenti recenti realizzati in metallo e in plastica, strumenti rari, sconosciuti e misteriosi, che generavano dei suoni particolari, sorprendenti, semplici o sofisticati, a volte estremamente acuti, a volte gravi, a volte potentissimi. E questi suoni hanno provocato delle sensazioni e emozioni inaspettati…

I quattro rombi*, per esempio, posizionati ai 4 angoli dell’aula e suonati contemporaneamente, hanno provocato una forte sensazione di inquietudine, Jeong Min sentiva paura. Infatti, ai tempi delle caverne i rombi venivano utilizzati per segnalare il territorio, addirittura per allontanare degli ospiti non desiderati, come gli orsi e altri animali feroci.
Interessante osservare come gli archetipi degli strumenti musicali nascono dalla necessità di comunicare.

Walter ci invita a partire dal nostro organo uditivo, a fare conoscenza con la propria percezione uditiva, a esplorare l’esperienza dell’ ascolto e a riacquisire questa sensibilità – a rischio a causa dell’inquinamento sonoro in cui siamo immersi – attraverso la nostra attenzione, consapevolezza e cura.

L’incontro con Walter e il suo team è stato un’esperienza indimenticabile.
Grazie Walter, Luce, Natalie e Ivan!!

* rombo è uno strumento sonoro preistorico che funziona a rotazione



Le origini degli strumenti musicali
November 23, 2008, 11:30 am
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Workshop con Walter Maioli

Venerdì 28/11/08

 

In programma:

 

11:00-13:00

conferenza aperta al pubblico

 

– archetipi sonori  

– materiali naturali e la loro manipolazione, le forme e i modi di suonarli;

 – la ricerca sul suono (la “psicoacustica”, i “perché” che hanno dato origine all’evoluzione/al design degli strumenti sonori)

 – l’evoluzione dello strumento a corda – dall’arco musicale alla pandura,  fino alla chitarra di Jimi Hendrix

 – L’importanza dei suoni nelle caverne

 – Vedere il suono, la sinestesia

 

14:00-18:00

lezione chiusa per gli studenti di product design

 

Per saperne di più

 

Link al Centro del Suono

 



Cassa acustica – 2° esercizio
November 22, 2008, 3:03 pm
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Sperimentiamo la funzione:

si parte dal modello fatto (1° esercizio), bisogna intervenire in un qualche modo che renderà l’oggetto funzionale (o che migliorerà la sua funzione). L’evoluzione può avvenire sulla forma o la struttura, sul materiale o sulla finitura.

 

 



cassa acustica – 1° esercizio
November 22, 2008, 3:03 pm
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Astrazione morfologica:

gli studenti devono creare un’ oggetto tre-dimensionale che sarebbe l’interpretazione astratta di una cassa acustica, concentrandosi sugli ingredienti morfologici dell’ oggetto: forma e struttura, proporzioni, superfici, chiusura – apertura – fessura, rapporto con lo spazio ecc.

Materiale: cartone.

 

 



Workshop con Gilson Silveira _ 14/11/2008
November 15, 2008, 9:11 pm
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Gilson Silveira è un percussionista brasiliano di fama internazionale, dotato di una grande curiosità e uno spirito sperimentale. Ha iniziato a costruire strumenti musicali da quando era bambino, utilizzando esclusivamente materiali che trovava per strada. Tutto ciò che si trova può essere trasformato in qualcos’altro, e con l’esperienza si riesce a percepire quali materiali possono avere delle migliori potenzialità sonore e in quali forme e combinazioni devono essere assemblati per fare esaltare il loro valore.

Gli strumenti inventati da Gilson sono i risultati di due ricerche intrecciate tra loro: la ricerca di nuove qualità sonore e la ricerca di soluzioni per esigenze tecniche. Gli strumenti devono essere funzionali e pratici per poter essere abbinati al suo set, composto di batterie e percussioni di vario genere. Devono essere leggeri, facili da gestire, fissabili in varie inclinazioni ed immediati dal punto di vista della gestualità.

Gli studenti avevano 30 minuti per improvvisare un nuovo strumento, impiegando uno o più materiali di recupero, prescelti da loro. Questi dovevano essere manipolati e cosi trasformati in uno strumento sonoro pratico per il percussionista. Alla fine Gilson ha sperimentato i risultati. Be’, 30 minuti sono pochi ma qualcuno è riuscito a sorprenderlo con un inizio di un’idea interessante! E in più ci siamo fatti delle belle risate.

Grazie, Gilson!



Suono dunque sono
November 15, 2008, 11:44 am
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Due settimane fa siamo partiti in un viaggio sperimentale che diventerà un tragitto progettuale con un forte contenuto sensoriale. Il nostro obiettivo è l’esplorazione del rapporto tra l’oggetto e il suono, dalla quale vogliamo fare nascere dei progetti che interprettano il suono in nuovi modi, nuovi materiali e tecnologie, nuova filosofia, morfologia, o nuovi contesti e nuovi funzioni.

Le prime lezioni sono dedicate a una serie di esercizi e osservazioni che servono per comprendere come funziona il suono meccanico e per conoscere il mondo materiale e formale di cui è fatto.